Le farine naturalmente prive di glutine

Esistono farine naturalmente senza glutine, in quanto derivate da ingredienti che non contengono questa proteina. Ovviamente ci potrebbero essere problemi di contaminazione nelle fasi di preparazione della farina ed è perciò meglio informarsi sulle loro condizioni di produzione, imballaggio e trasporto.

Farina di riso

si ottiene dalla macinazione del riso. Ha un sapore molto delicato. Si può trovare anche integrale, che ha un sapore più intenso, una consistenza più granulosa e un alto valore nutritivo poiché nella crusca sono presenti degli olii. Ha un elevato contenuto di fibre, vitamine del gruppo B e Sali minerali.

Mescolata ad altre farine nella preparazione torte e biscotti, li rende leggeri e delicati al gusto.

Semolino di riso

deriva da una macinazione più grossolana del riso. Può sostituire il semolino di grano in molti piatti, dal semolino al latte, agli gnocchi alla romana, alla frittura.

Farina di riso “glutinoso”

nonostante il nome, può essere tranquillamente usata dai celiaci perché si tratta della farina derivata dalla macinazione di un particolare tipo di riso, particolarmente ricco di amido e quindi molto “colloso”.

Farina di mais bramata

deriva dalla macinazione del mais e viene comunemente usata per la polenta. Si trova anche precotta, il che abbrevia i tempi di preparazione 15-20 minuti.

Farina di mais fioretto

deriva dalla macinazione del mais, è un prodotto semoloso più fine della farina bramata. Ottima per la produzione della polenta. Il tempo di cottura consigliato è 45-60 minuti.

Farina di mais fumetto

è una la farina che viene ricavata dalla sezione più interna del chicco di mais, è sottilissima e viene usata per la pasticceria.

Farina di mais integrale

come la farina integrale di grano o di riso, contiene una certa percentuale di crusca. Può essere mescolata, in piccole quantità, alla farina di mais bramata o fioretto per la preparazione di polente.

Farina di mais bianca

è tradizionale del Veneto, dove si usa per la polenta bianca. Può essere impiegata anche per preparare dolci e pane.

Amido di mais (o maizena)

viene usato di solito per addensare salse e sughi, nei budini, per rendere più leggera la pasta di certi dolci, e così via. Nella cucina senza glutine può essere impiegato, mescolato con altre farine, come sostituto della farina di grano. La maizena si trova comunemente in negozi e supermercati e si conserva a lungo.

Fecola di patate

viene usata comunemente per legare salse, sughi, budini, ecc. Nella cucina senza glutine può essere usata, mescolata con altre farine, come sostituto della farina di grano, con particolari risultati di leggerezza e buona conservazione del prodotto.

Tapioca (detta anche farina di manioca)

è un amido, come la fecola di patate o la maizena, ottenuto dai tuberi di una pianta chiamata manioca. Dà una particolare consistenza “morbida” ai prodotti da forno. Una volta veniva usata frequentemente, nei dolci o nelle minestre, mentre oggi si trova quasi soltanto come crema precotta, mescolata con crema di mais o di mais e riso, tra gli alimenti della prima infanzia. E’ possibile utilizzarla mescolata ad altre farine per preparare vari tipi di pane e di focaccia e si può ridurre molto fine passandola nel mixer.

Farina di soia

è derivata dalla macinazione dei semi di soia. Ha un elevato contenuto di proteine ha una struttura oleosa e un accentuato sapore di nocciole. Da’ ottimi risultati, in combinazione con altre farine senza glutine, soprattutto nei dolci, alla cui consistenza dà maggiore morbidezza e “umidità” (per lo più il difetto dei prodotti senza glutine è che restano un po’ sabbiosi). Non ci si deve impressionare per il profumo, che nella farina cruda è abbastanza sgradevole, che cambia completamente con la cottura. Rispetto alle altre farine, che si conservano bene anche per periodi piuttosto lunghi, paragonabili a quelli della farina di grano, la farina di soia ha invece una durata limitata, una volta aperta. E’ consigliabile surgelarla e prenderne solo la quantità di cui si ha bisogno di volta in volta.

Farina di grano saraceno

La farina di grano saraceno è priva di glutine, in generale è più povera di proteine, ma contiene maggiori quantità di amido. Generalmente, questa farina  piuttosto scura, viene usata mescolata ad altre farine (attenzione perché può essere mescolata anche con farina di grano).

Può essere mescolata alla farina di mais o usata insieme ad altre farine senza glutine, per torte rustiche, pasta o pane a cui dà un sapore, una consistenza e un aspetto simile a quello del comune pane integrale.

Contiene inoltre vitamine del gruppo B, E, P e Rutina utile per prevenire la rottura dei capillari. I sali minerali presenti in quantità rilevanti sono Calcio, Fosforo, Magnesio e Rame.

Farina di castagne

Farina ottenuta dalla macinazione delle castagne secche.

Le castagne sono ricche di acido folico, potassio, fosforo, calcio, zinco, ferro, vitamina E e del gruppo B. Le castagne hanno inoltre un bassissimo apporto di grassi.

La farina di castagne viene usata per la preparazione, gnocchi, tagliatelle, pane, dolci, frittelle ed il tipico castagnaccio.

Farina di ceci

è una farina derivata dalla macinazione a pietra dei ceci, tipica della tradizione regionale italiana, utilizzata in Toscana e Liguria.

La farina di ceci è ricca di vitamine del gruppo B e sali minerali come calcio, fosforo, ferro e zinco.

Farina di miglio

Si ottiene dalla macinazione a pietra del miglio giallo decorticato, un cereale molto antico originario dell’Asia.

Il miglio è il miglior cereale dopo l’amaranto, contiene un’abbondante quantità di ferro e in misura minore: magnesio, silicio e fosforo oltre all’acido silicico, che svolge un effetto benefico sullo smalto dei denti, sui capelli, sulle unghie e sulla pelle.

Si usa nella preparazione di prodotti da forno, dolci e salati.

Farina di frutta secca

la farina si ottiene facilmente in casa, macinando finemente mandorle pelate o no, noci, nocciole, arachidi, cocco. Sono ingredienti ad alto valore nutritivo. Con la farina di frutta secca si ottengono ottimi dolci

Farina di carrube

Di ottiene dalla macinazione dei semi della carruba, una pianta sempreverde coltivata largamente nelle zone mediterranee.

S’impiega addensare salse, creme, budini, succhi di frutta. Viene utilizzata in particolar modo nella preparazione dei gelati, perché in grado di conferire una struttura uniforme e vellutata, senza formare gli indesiderati cristalli di ghiaccio.